Itinerario in moto con un percorso di 200 km da Torino verso il Parco Nazionale del Gran Paradiso.
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Il Parco Nazionale del Gran Paradiso, instaurati il 3 dicembre 1922, insieme al Parco Nazionale d'Abruzzo è il Parco Nazionale più antico d'Italia. Il suo territorio è a cavallo tra le regioni della Valle d'Aosta e del Piemonte.
L'istituzione del Gran Paradiso è legata alla salvaguardia dello stambecco, che all'inizio del XIX secolo era quasi completamente estinto in tutta Europa, a meno di una colonia di circa cento esemplari ancora presenti nel massiccio del Gran Paradiso. La caccia degli stambecchi venne proibita dal re di Sardegna Carlo Felice il 21 settembre 1821 e nel 1856 il re Vittorio Emanuele II costituì la Riserva Reale di Caccia del Gran Paradiso, costruendo anche una rete di mulattiere selciate per collegare i paesi con le case di caccia; anche oggi se ne può osservare una in Valle Orco che va dal Colle del Nivolet, verso i colli della Terra e della Porta, la casa di caccia del Gran Piano per poi scendere verso il paese di Noasca.
Nel 1919 Vittorio Emanuele III cedé i territori del Gran Paradiso allo Stato per istituire il Parco Nazionale del Gran Paradiso, nato decreto legge il 3 dicembre 1922. Nel 1933 la gestione del parco passò al ministero per l'Agricoltura e Foreste, con la sorveglianza che venne affidata alla Milizia Nazionale Forestale. In questo periodo il bracconaggio riprese vigore e nel dopoguerra gli stambecchi erano ridotti a circa 400 capi. Enrico De Nicola con un decreto legislativo istituituisce l'Ente Parco Nazionale Gran Paradiso il 5 agosto 1947 con un consiglio di amministrazione di 13 elementi dal quale dipendeva un corpo di guardie del parco.

L'unico massiccio montuoso del Parco è il Gran Paradiso (oltre 4000m) dal quale partono le sei valli di Val di Cogne, Val di Rhêmes, Valsavarenche, Valle dell'Orco, Valle di Champorcher e Valle Soana. I laghi principali del parco si trovano nella zona del Colle del Nivolet ed il principale punto di accesso al Parco dal versante piemontese è Ceresole Reale, mentre Valsavarenche, Cogne e Rhêmes lo sono sul versante di Aosta.
Il percorso verso il Colle del Nivolet è abbastanza obbligato, con l'ultimo tratto della SS 460 che vi conduce che nel periodo invernale/primaverile non viene liberata dalla neve e resta chiuso al traffico dal 15 ottobre al 15 maggio, mentre nel rimanente periodo dell'anno rimane chiuso la domenica per limitare il traffico eccessivo di autovetture.