La F60 e la penisola dello Snęfellsnes

Itinerario in moto con un percorso di 725 km verso Reykjavik.


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Itinerario

  • Ķsafjöršur;
  • Strada 60 Vestfjaršavegur
  • Dynjandi;
  • Strada 63 Bķldudalsvegur;
  • Patreksfjöršur;
  • Strada 62 Baršastrandarvegur;
  • Strada 612 Örlygshafnarvegur;
  • Lįtrabjarg;
  • Strada 62 Baršastrandarvegur;
  • Eirķksstašir;
  • Strada 54 Snęfellsnesvegur;
  • Snęfellsnes;
  • Strada 574 Śtnesvegur;
  • Strada 570 Jökulhįlsleiš;
  • Snęfellsjökull;
  • Hringvegur;
  • Reykjavķk.

Percorso

Da Ķsafjöršur ci siamo diretti a sud lungo la F60. Questa č stata la tappa pił lunga del viaggio e l'unica percorsa quasi interamente sotto la pioggia. Negli altri giorni č stato possibile cambiare l'itinerario in funzione delle previsioni meteo, molto variabili tra le diverse zone dell'isola; qui, perņ, il percorso era obbligato. La prima destinazione č stata la cascata di Dynjandi, che cade a ventaglio su pił salti da un'altezza di circa 100 metri.

Cascata di Dynjandi
Cascata di Dynjandi

L'itinerario č poi proseguito con la F63 e F62 verso la scogliera di Lįtrabjarg, il punto pił ad ovest dell'Islanda e d'Europa. Una delle sue caratteristiche principali č la spiaggia sabbiosa chiara, contrariamente a quelle nere di origine lavica. Altra caratteristica č la rupe scelta da riparo da numerosissime colonie di uccelli, tra i quali le caratteristiche pulcinella di mare.

La spiaggia e la scogliera di Lįtrabjarg
La spiaggia e la scogliera di Lįtrabjarg

Si torna sulla F60 fino ad Eirķksstašir, il paese dove č stata realizzata una ricostruzione della casa di Erik il Rosso e che ospita anche un museo etnografico sulla cultura vichinga. Erik fu il navigatore che sbarcņ in Groenlandia nel 985 e che viene considerato, quindi, lo scopritore del continente americano, prima di Cristoforo Colombo nel 1942.

Ricostruzione della casa di Erik il Rosso ad Eirķksstašir
Ricostruzione della casa di Erik il Rosso ad Eirķksstašir

Dopo Eirķksstašir, invece di proseguire con la F60 e la Hringvegur in direzione di Reykjavik, si devia con la F54 lungo la penisola del Snęfellsnes. All'estremitą della penisola si sale sul vulcano dello Snęfell, coperto dal ghiacciaio dello Snęfellsjökull. La strada sterrata porta alla base del ghiacciaio, affacciato sul mare e chiazzato da macchie verde smeraldo del ghiaccio che affiora dalla neve.

Vista sul ghiacciaio dello Snęfellsjökull
Vista sul ghiacciaio dello Snęfellsjökull

Continuando con la F54, si torna sullo Hringvegur per raggiungere infine Reykjavik tramite il tunnel Hvalfjaršargöng che taglia il fiordo di Hvalfjöršur.

Riferimenti

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