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Il Parco Nazionale della Majella venne istituito nel 1991 insieme al Parco del Gran Sasso-Laga e si estende nella Regione Abruzzo tra le province di Chieti, Pescara e L'Aquila. La sede dell'Ente Parco è a Guardiagrele con uffici a Pacentro e Caramanico Terme. Alla catena della Majella è associata la cresta del Morrone, che è il prolungamento verso Sud del Gran Sasso. Il fianco occidentale della Maiella è privo di valli, ma e’ solcato da vasti ghiaioni, mentre il fianco orientale è piu’ arrotondato. Le cime principali sono il Monte Amaro (2795 m), il Monte Acquaviva (2737 m), il Monte Focalone (2676 m) e la Cima delle Murelle (2596 m). Caratteristici della Majella sono i profondi valloni, veri e propri "canyon", i pianori, come la Valle di Femmina Morta, e le grotte, come la Grotta del Cavallone dove D'Annunzio ambientò il secondo atto della Figlia di Iorio.

Tra i centri da visitare vanno segnalati Guardiagrele, Caramanico con le sue Terme, Pacentro, Pescocostanzo, Pennapiedimonte, Palena, Pretoro Roccacaramanico, Roccacasale, Popoli e Cansano. Tra i monumenti l'abbazia di San Liberatore a Majella presso Serramonacesca, la chiesa di S. Tommaso a Salle ed il santuario romano di Ercole Curino. La Majella che nell'antichita’ era sacra alla dea Maia, nel Medioevo diventò rifugio di numerosi eremiti, tra i quali Pietro Angeleri, futuro Papa Celestino V. Tra gli Eremi si ricorda il monumento nazionale dell'eremo di Santo Spirito a Majella, alle grotte, quali gli eremi di S. Giovanni all'Orfento, S. Antonio, S. Angelo, S. Bartolomeo di Legio, S. Onofrio di Serramonacesca, Madonna dell'Altare, mentre sul Morrone si trovano gli eremi di S. Pietro e S. Onofrio.
Lasciata l'autostrada A25 all'uscita Alanno-Scafa,dirigere la moto verso Lettomanopello. Subito dopo il paese inizia una ripida salita che in pochi chilometri porta all'interno del parco verso Passo Lanciano. Raggiunto il passo, proseguire verso il Blockhouse da dove si può ammirare un paesaggio meraviglioso che va dal mare alle vette della Maiella, del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Ridiscendere verso Pretoro da dove inizia un tratto collinare che porta a Fara San Martino e Lama dei Peligni. Qui spendere un po' di tempo per visitare il centro del paese ed eventualmente alle Grotte del Cavallone.

Continuando l'itinerario, da Palena si entra in un bosco che ci accompagna fino al Valico della Forchetta (1270 m) nell'Altopiano delle Cinque Miglia, al termine del quale arriviamo a Pescocostanzo con il suo bellissimo centro storico. A questo punto ridiscendere verso Cansano attraverso la riserva del Bosco di Sant'Antonio. Da Cansano risalire verso Campo di Giove e Passo di San Leonardo (1282 m), dal quale si ridiscende verso Caramanico Terme e Scafa.